biografia
Questo sito segue i passi dell’Associazione culturale Giorgio Ferigo, nata come tributo di affetto e di memoria. L’Associazione, che vuole essere il più informale e aperta possibile, ha lo scopo di riunire, ordinare e conservare la produzione di Giorgio Ferigo, valorizzando e facendo conoscere la sua attività di medico, storico, etnologo, musicista, poeta, narratore, storico d’arte, animatore culturale.
L’avventura umana e culturale di Giorgio può continuare solo se la sua rete di legami e relazioni sviluppa i suoi progetti, le sue ricerche, i suoi studi. Questo proposito richiede unità di intenti e spirito di positiva collaborazione; ha bisogno di sostegno e proposte. In questo sito troverete vari materiali che informano sulla figura e l’attività di Giorgio Ferigo, sulle iniziative dell’Associazione e sulle modalità di adesione. Avrete anche modo di stabilire un contatto e di comunicare le vostre idee e le vostre proposte o inviare materiale utile alla costruzione dell'archivio di e su Giorgio.
L'indirizzo mail è: info@giorgioferigo.net.
Nato a Comeglians (Ud) il 9 agosto 1949, ci ha lasciati il 5 novembre 2007. Si era laureato in Medicina e Chirurgia il 19 giugno 1976 presso l'Università degli Studi di Padova; aveva conseguito  le  specializzazioni in Medicina del Lavoro (1980) e in Igiene e Medicina Preventiva, con orientamento in Sanità Pubblica (1991). Ha condotto una lunga battaglia a favore della riforma e della semplificazione burocratica della sanità pubblica sia in ambito regionale che nazionale, anche come socio della Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione. Sui temi della sanità è intervenuto in convegni, ha scritto nella rubrica ‘Il Buratto Grosso’ da lui curata sulla rivista  «SNOP» e sulla newsletter ‘SnopInForma’; vi ha dedicato il  volume Il certificato come sevizia. L’Igiene pubblica tra irrazionalità e irrilevanza (Udine, 2001). 

Scrittore raffinato in italiano e in carnico, ha dedicato intelligenza e cuore alla vita culturale della Carnia: si è fatto storico, etnologo, storico dell’arte, animatore culturale e polemista acuto.  Ispiratore  e co-fondatore del  ‘Povolâr Ensemble’, è l’autore dei testi delle canzoni del gruppo. È  stato socio fondatore del Coordinamento dei Circoli Culturali della Carnia (CCCC), redattore  dell'annuario «Almanacco Culturale della Carnia» (1985-1991), promotore delle iniziative  editoriali  ‘Cjargne  Culture’. Ha  curato, in collaborazione con Claudio Lorenzini, la stampa del libro  inedito  di  Claudio  Puppini, Tolmezzo. Il  Settecento (Udine 2001). Postumo, è uscito nel 2008, con un suo prezioso saggio, il volume Aplis. Una storia dell’economia alpina in Carnia.

Come membro  del  gruppo ‘Gli Ultimi’ di Tolmezzo, si è occupato della ristampa del volume fotografico La Carnia di Antonelli e ha collaborato all'allestimento della Mostra ‘Così vicina, così  lontana’... La Carnia degli anni Sessanta nelle fotografie di Umberto Candoni (Tolmezzo, 1994) e ha poi curato, in collaborazione con Marco Lepre, la stampa del libro fotografico La Carnia di Candoni. Così vicina, così lontana. La Carnia degli anni Sessanta nelle immagini di un fotografo  ‘irregolare’ (Udine, 1999).  Con il Circolo Fotografico Carnico ha collaborato alla ricerca e alla pubblicazione di Cimiteri di montagna (Udine, 2002). 

Membro del Consiglio di Amministrazione, dal 1994 al 1998 è stato anche direttore del Museo  Carnico delle Arti Popolari ‘Michele Gortani’ di Tolmezzo e in quella veste, in collaborazione anche con l’Associazione della Carnia degli Amici dei Musei e dell’Arte, ha organizzato ricerche, curato  l’allestimento di mostre e l’organizzazione di convegni scientifici: la mostra 'Afs'; la ricerca e la  mostra dedicata ai Cramars e l'organizzazione dell’omonimo Convegno internazionale, del quale  ha curato la stampa degli atti, in collaborazione con Alessio Fornasin (Udine, 1997); la mostra e il convegno, collaborando con Giuseppina Perusini, 'La scultura lignea nell’arco alpino. Storia, stili e tecniche' (1997; catalogo Udine, 1999); la ricerca multinazionale  nell'ambito del progetto  ‘Raphael’ dalla Comunità Europea e la cura del volume collettaneo plurilingue Linen on Net. The Common roots of the European linen patterns, editors Paolo Moro and Giorgio Ferigo (Udine, 1998); ha sostenuto e collaborato nel 2000 ai seminari di ricerca ‘I percorsi del sacro’ e ‘Anime che vagano, anime che tornano’, con la pubblicazione del volume collettaneo L’incerto confine. Vivi e  morti, incontri, luoghi e percorsi di religiosità nella montagna friulana (Quaderno n. 7  dell’Associazione della Carnia degli Amici dei Musei e dell’Arte). Ultima fatica, l’allestimento presso il Museo carnico della mostra 'Mistrùts. Piccoli maestri del Settecento carnico' e la cura del  catalogo dallo stesso titolo (Udine, 2006).

Come vice-presidente della Società Filologica per la Carnia, ha curato la stampa del volume collettaneo Tumieç (Numero Unico per il 75° Congresso della SFF), in collaborazione con Lucio Zanier (Udine, 1998) e del volume collettaneo Enemonç Preon Raviei Socleif (Numero Unico per l’82° Congresso della SFF: Udine, 2005). Ha collaborato con numerose riviste scientifiche; è stato  membro delle redazioni di «Metodi e Ricerche» e di «Multiverso», rivista semestrale dell’Università degli Studi di Udine (editrice Forum); per quest’ultima ha curato con Marco Breschi il numero 3 Vecchio/Nuovo (novembre 2006).